sabato 20 agosto 2016

Pulizia sedili auto, come smacchiare la tappezzeria?

Pulizia sedili auto, come smacchiare la tappezzeria?
Viaggiamo su delle vere e proprie spugne a quattro ruote. I sedili delle autovetture, soprattutto quelle in tessuto, assorbono praticamente di tutto, e chi ha bambini, animali o semplicemente è una persona leggermente distratta, conosce molto bene questo tipo di problema.

Per smacchiare la tappezzeria della propria vettura ma anche di camper, roulotte, o camion si ricorre spesso a prodotti specifici per auto o a specialisti del settore, ma esiste un metodo casalingo davvero efficace, veloce e da non sottovalutare, completamente gratis, inoltre questo rimedio va bene per tutti i tipi di sedili (pelle, vinile, tessuto ecc.).

Questo rimedio qui di seguito descritto, è stato usato più volte su dei sedili in tessuto color beige, davvero ostici da smacchiare.

Ecco cosa serve:

1 - Bicarbonato di sodio (azione scioglie la macchia)
2 - Sapone per i piatti (azione sgrassa la macchia)
3 - Spugnetta (possibilmente con la parte abrasiva di colore chiaro)
4 - Panno o asciugamano (se possibile meglio di colore chiaro)
5 - Acqua calda
Pulizia sedili auto, come smacchiare la tappezzeria dell'automobile
Vediamo il procedimento:

1 - Eliminare la macchia il prima possibile dal sedile, evitando di farla seccare l'azione sarà più efficace.

2 - Con una spazzola o aspirapolvere eliminare eventuali residui, che potrebbero continuare a macchiare i sediolini dell'auto. Pensiamo a cibo, terreno o cosmetici che lasciano avanzi visibili.

3 - In un piccolo recipiente (anche un bicchiere) versare un cucchiaino di bicarbonato, un cucchiaino di detersivo liquido per piatti e acqua molto calda, il tanto che basta ad amalgamare gli ingredieti con un cucchiaino.
Pulizia sedili auto, come smacchiare la tappezzeria della macchina

come smacchiare i sedili dell'automobile

come smacchiare i sedili del camper

4 - A questo punto si formerà una schiuma bianca in superficie.
come pulire i sedili del camion
5 - Con la spugnetta prendiamo un poco di questa schiuma con la parte abrasiva.
come pulire i sedili dell'auto
6 - Delicatamente con movimenti circolari, agiamo sulla macchia. Il sedile non deve bagnarsi ma solo inumidirsi.
come ripulire i sedili della vettura
7 - Con un panno o asciugamano asciutto passiamo sulla parte trattata delicatamente, in modo da asciugare la zona e rimuovere eventuali residui della soluzione usata.
come ripulire i sediolini della macchina
8 - Verificare se l'azione ha avuto effetto, altrimenti ripetere l'operazione sempre delicatamente.

9 - Una volta che la macchia sarà sparita, lasciare i finestrini leggermente aperti, in modo da far asciugare il sedile all'aria (non usare phon o ventilatori). Se non si asciuga bene, o si asciuga troppo in fretta, potrebbe restare l'alone della pulizia effettuata.

10 - Il gioco è fatto e buon viaggio.
come ripulire i sediolini della automobile
Chiaramente questo metodo è indicato per macchie di piccole dimensioni che tutti i giorni potrebbero presentarsi sui sedili delle auto, per quelle di dimensioni più importanti come caffè, olio, bevande colorate, vomito, inchiostro, o peggio urina, pesce, umido o liquidi dell'auto stessa che portano anche cattivi odori, è consigliato un trattamento professionale, che ne garantisce una risoluzione più efficace e certa.

giovedì 18 agosto 2016

Si può guidare a piedi nudi?

Si può guidere a piedi nudi?
Magari abitiamo vicino la spiaggia oppure lontano, e per guidare in entranbi i casi dobbiamo usare le scarpe chiuse, ci troviamo a dover spostare l'auto e siamo in riva al mare, una vera seccatura mettere e togliere le scarpe.
Oppure guidiamo con le le scarpe chiuse o con i tacchi e una volta parcheggiata l'auto ci cambiamo le scarpe e ci infiliamo gli infradito. E il fastidio della sabbia quando non riusciamo a toglierla da i piedi e dobbiamo infilare le scarpe chiuse? Per non parlare degli odori delle scarpe in estate.

Le scarpe specialmente nei mesi caldi, quelli estivi possono essere un vero fastidio allora, qual è la risposta a queste domande?

Si può guidare scalzi?
Si può guidare con gli infradito?
Si può guidare con le ciabatte?
Si può guidare con gli zoccoli?
Si può guidare con scarpe aperte?
Si può guidare con i sandali?
Si può guidare con i tacchi alti?
Si può guidare con i calzini?


La risposta è assolutamente si. Guidare scalzi la propria autovettura ed usare sandali, ciabatte, infradito, tacchi alti o zoccoli non è più passibile di sanzione dal 1993 come da Codice della Strada che dice come comportarci alla guida:

a. il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del mezzo [1];
b. il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie alla guida [2].

[1] Art. 141, c. 2, C.d.S. La violazione del presente articolo è punita con la multa da 41 a 168 euro.
[2] Art. 169, c. 1, C.d.S. La violazione del presente articolo comporta una multa da 84 a 335.

Anche la Polizia di Stato rispondendo ad una domanda sul proprio sito, dice:

Non esiste più alcun divieto dal 1993 circa l'uso di calzature di tipo aperto (ciabatte, zoccoli, infradito) durante la guida di un veicolo nè è vietato guidare a piedi nudi. Il conducente deve autodisciplinarsi nella scelta dell'abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un'efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata e uso della frizione).
Si può guidare scalzi?
In poche parole, l'automobilista può scegliere l'abbigliamento che vuole, e quindi anche con o senza calzature, basta che la guida dell'auto sia sicura.
Semmai il problema può porsi in caso di sinistro (incidente), perchè le forze dell'ordine potrebbero mettere a verbale l'eventuale utilizzo di calzature che non favoriscono le normali condizioni di sicurezza alla guida, e di conseguenza la compagnia assicuratrice potrebbe ipotizzare che la guida scalzi o con calzature poco "stabili" possano aver influito sulla capacità di reazione sui pedali dell'auto del conducente, aggravando il sinistro e diminuendo così il rimborso del premio assicurativo.

In breve, potete guidare con qualsiasi tipo di calzature o a piedi nudi, ma è molto meglio indossare un bel paio di scarpe chiuse che non sfuggano dal piede o dai pedali dell'automobile in modo da avere la massima aderenza e quindi la massima sicurezza anche se può risultare un po fastidioso.

venerdì 1 luglio 2016

Qual è la differenza tra aragosta e astice?

Qual è la differenza tra aragosta e astice?
La televisione, il web e in generale i mezzi di comunicazioe, negli ultimi anni hanno tempestato con programmi sulla cucina, oltre a trasmissioni sulla pesca su ristoranti e più generalmente sul cibo anche quello ittico, in poche parole bisognerebbe conoscere perfettamente la differenza tra due dei più famosi, costosi e saporiti crostacei, l'ARAGOSTA e l'ASTICE.

Ma evidentemente non è proprio così, c'è ancora una grossa confusione su questi due abitanti marini.

Il primo motivo che genera confusione è la traduzione in inglese di ARAGOSTA e ASTICE, infatti riportato in inglese è LOBSTER, quindi per i traduttori dei programmi televisivi ARAGOSTA e ASTICE sono la stessa cosa? Forse non conoscendo l'argomento si direbbe di si.
Sbagliato, un esempio classico sono le aragoste del Maine (Maine Lobster), che sicuramente qualcuno avrà sentito in  TV. Bene quelle NON sono aragoste ma astici. 

Scopriamo le differenze tra aragosta e astice:

1. L'ARAGOSTA e l'ASTICE sono dei crostacei.

2. L'ARAGOSTA (Palinurus elephas) si trova nel Mediterraneo e Oceano Atlantico. L'ASTICE (Homarus gammarus) si trova oltre che nel Mediterraneo e Oceano Atlantico anche nel Mar Nero e Mar Baltico.
Qual è la differenza tra aragosta e astice - vivi in natura
3. L'ARAGOSTA non ha chele frontali, mentre l'ASTICE le ha, e sono molto grandi.

4. Il colore l'ARAGOSTA viva è sul rosso/viola-bruno, mentre l'ASTICE ha un colore blu/grigio con inserti gialli.

5. Il carapace dell'ARAGOSTA ha come delle spine coniche, mentre il carapace dell'astice è liscio.

6. L'ARAGOSTA e l'ASTICE vengono cotte con gli stessi metodi, bollite griglia o brace, in forno e in padella.
Differenza tra aragosta e astice - cotte
7. L'ARAGOSTA e l'ASTICE una volta cotti, assumono un colore arancio intenso.

8. Il sapore dell'ARAGOSTA è molto dolce e delicato, mentre l'ASTICE è più saporito è deciso, le chele ritenute le parti migliori hanno il sapore del mare.

9. Sia l'ARAGOSTA che l'ASTICE vengono pescate con le nasse, e vendute vive (tranne quelle congelate ovviamente).

10. Il prezzo dell'ARAGOSTA (circa € 80/100 al kg.) rispetto all'ASTICE (circa € 40/60 al kg.) varia di circa € 20/40 al kg. in più, perchè più pregiata e ricercata. Il prezzo di entrambi varia per la provenienza e la freschezza, quindi se vive o cogelate.

Alla fine si capisce che si tratta di due animali abbastanza diversi, ma entrambi comunque molto buoni.

Buon Appetito!

giovedì 30 giugno 2016

Quali sono le cose da non fare in aereo?

Quali sono le cose da non fare in aereo?
Come è noto in aereo lo spazio è davvero un lusso, mentre per altri mezzi di trasporto esistono spazi per muoversi o trovare un angolo più tranquillo, in aereo non è possibile. Questo comporta che ci troviamo spesso a condividere il nostro spazio vitale con altri individui che non conosciamo, quindi, il nostro comportamento influisce su gli altri e viceversa. 
A questo punto è evidente che ci vuole un comportamento adeguato, un comportamento educato e rispettoso verso gli altri che allo stesso tempo speriamo sia riservato anche a noi.
Purtroppo queste sono regole di comportamento non scritte e non sempre sono rispettate come dovrebbero, magari non è solo per maleducazione, avvolte può essere solo distrazione o dimenticanza o ancora facciamo azioni in automatico, scontate, che però potrebbereo dare fastidio o creare danno a chi ci è accanto.
Ricordiamo che in aereo si possono passare anche diverse ore, e si cerca la situazione più comoda possibile per far passare il tempo, aggiungiamo stress da alta quota, jat lag, ed ecco che con vicini sbagliati può diventare davvero un incubo.
20 consigli in aereo
Vediamo alcuni comportamenti a cui prestare attenzione in aereoplano:

1 - Non reclinare il sedile così tanto da invadere il passeggero seduto alle nostre spalle (va chiesto gentilmente) ancora più attenzione ci vuole durante il pasto.

2 - Non mettere il gomito sul bracciolo senza lasciare spazio per chi è seduto accanto.

3 - Fare attenzione ai propri oggetti che non invadano il posto affianco al vostro.

4 - Non Lasciare i bambini correre all'interno della cabina dell'aeromobile.

5 - Non rivolgersi male verso l'equipaggio (ricordate che stanno lavorando).

6 - Rispettare le file durante l'imbarco e lo sbarco dando la precedenza di uscita a chi è davanti a voi, anziani, persone con bambini, non si vince niente arrivando qualche minuto prima al controllo dei documenti o al ritiro bagagli.

7 - Non portare in cabina il bagaglio a mano eccedente le misure e il peso consentito (togliendo spazio agli altri) e non si tratta di furbizia ma di stupidità.

8 - Non parlare con il proprio compagno di viaggio ad alta voce (magari i vicini vogliono riposre o più semplicemente non vogliono ascolatre i vostri discorsi).

9 - Non ascoltare musica e film senza le cuffie (da telefoni, mp3 o computer).

10 - Non alzarsi continuamente per prendere oggetti nelle cappelliere o andare in bagno (questi movimenti continui innervosiscono le persone).

11 - Per andare in bagno aspettate che il corridoio sia libero, evitare di spingere gente da tutti i lati o peggio quando passano gli assistenti di volo con il carrello.

12 - Non infilare i piedi (che devono essere possibilmente puliti, gli odori in cabina sono insopportabili) nello spazio tra i sedili anteriori magari toccando le braccia di chi è seduto avanti a voi.

13 - Non imprecare senza prestare attenzione a chi è seduto accanto (potrebbero esserci bambini intorno o persone di altra cultura o credo religioso).

14 - Non impedire la vista del finestrino ai vicini, anche loro hanno diritto a dare uno sguardo alle nuvole.

15 - In viaggi lunghi meglio portarsi un kit per dormire (tappi orecchie, cuscino, benda per occhi).

16 - Se avete tosse o raffreddore cercare di tenerli sotto controllo con medicinali o se necessario adoperare una mascherina.

17 - Adoperare il telefono cellulare una volta scesi dall'aeromobile, che necessità c'è di telefonare immediatamente ancora in fila per uscire.

18 - Non chiedere spazi per i vostri bagagli ad altri passeggeri (come lo spazio sotto la poltrona affianco alla vostra).

19 - Non usare profumi o deodoranti molto forti (in uno spazio ristretto possono risultare fastidiosi).

20 - La regola più importante è il buon senso, siamo in tanti in uno spazio piccolo, cerchiamo di renderlo il più confortevole possibile.
buona educazione in aereo le 20 regole

mercoledì 15 giugno 2016

Come friggere senza lasciare cattivi odori?

Come friggere senza lasciare cattivi odori?
La frittura, all'italiana, mista, di pollo, di patate, di carciofi o di mare, è buonissima anche se non è uno degli alimenti più salutari al mondo, ogni tanto, mangiare una frittura di pesce, o solo le semplicissime patatine fritte, ci rallegrano un momento della nostra vita.

Ma come molti alimenti che si consumano in modo conviviale, li cuciniamo proprio quando siamo in compagnia, viene a trovarci a casa qualche amico o parente, come nelle feste natalizie o per un compleanno o solo per una domenica in compagnia.

E qui che si consuma il dramma.

Quando friggiamo gli odori di fritto si attaccano ovunque, e sembra non andare più via per giorni.
.
Scopriamo qui di seguito qualche consiglio semplice ed efficace contro questo nemico invisibile, ma che si fa sentire molto bene:

I primi consigli sono di buonsenso:

1 - Usare olio nuovo, pulito, non rigenerato, filtrato, vecchio e rancido (che fa molto male ed è pericoloso per la slute).

2 - Usare olio di qualità, quelli a basso costo spesso sono un mix di oli, si ma quali oli? e da dove provengono? chi li a miscelati e come? Quindi leggere attentamente l'etichetta. E' meglio poche fritture ma buone.

3 - Avere un filtro della cappa pulito e funzionante. (un filtro vecchio può puzzare pià di 100 fritture).

4 - Prima durante e dopo la frittura fare in modo di areare la cucina, in modo da far circolare l'aria, se avete freddo mettete un cappello di lana o fate friggere ad altri.

5 - Chi frigge deve usare capi di abbigliamento che una volta fritto bisogna cambiare, i tessuti assorbono molto l'odore del fritto oltre ai vapori con i relativi grassi. In poche parole dopo aver fritto cambiarsi è meglio.

6 - Come abbiamo visto i tessuti assorbono molto i cattivi odori, meglio chiudere le stanze con tendaggi, letti e divani.

Poi ci sono alcuni trucchetti per arginare questo fastidioso problema in fase di frittura:
Come eliminare la puzza di frittura?
- La fetta di mela, basta uno spicchio di mela nell’olio ancora freddo. Questo metodo arresta il fumo ed elimina il cattivo odore che ne consegue. Alcuni usano una costa di sedano pare abbia lo stesso effetto.

- La buccia di limone, anche in questo caso va inserita una buccia di limone nella padella della frittura, questa sprigionerà i suoi oli essenziali durante la cottura ed annullerà il tanfo di frittura. Si può usare anche il succo del limone, ma la buccia contiene gli oli essenziali, quindi la performance sarà sicuramente migliore.

- L’aceto è per sua natura un disattivatore di odori, quindi facendo bollire dell’aceto dopo la frittura, l’odore di fritto sarà neutralizzato da quello dell’aceto. Si è vero poi resta quello dell'aceto, che però va via più velocemente rispetto al fritto.

- Il prezzemolo, immergere un fascetto di prezzemolo nella pentola del fritto, ed il fumo e la puzza scomarirà tempestivamente.

- Chiodi di garofano, queste spezie fatte bollire in un pentolino accanto a quella della frittura, aiuta a rimuovere l’odore della frittura. Ma tra tutti è quello meno efficace e più laborioso. Alcuni aggiungono l'alloro, altri fanno bollire l'ammorbidente per la lavatrice, che pare sia efficace, ma fa la schiuma e comunque bisogna usare un'altra pentola ecc.

- L'ultimo consiglio, quello efficace al 100% supertestato contro il cattivo odore del fritto, è quello di andare a mangiare fuori, al ristorante, al chiosco o da amici e vedrete che in casa non si sentirà nulla.

Buon appetito!